Che cos’è e a cosa serve il potenziamento?

Il potenziamento è una relazione educativa e didattica individualizzata e personalizzata che promuove il processo apprenditivo dell’alunno/a favorendo il pieno sviluppo di tutte le sue potenzialità.

Quando un bambino/a ha difficoltà scolastiche la sua autostima è molto a rischio. Sentirsi non all’altezza delle richieste della scuola, vuol dire attuare meccanismi di difesa come chiusura in se stesso, tristezza, senso d’inadeguatezza oppure rabbia e atteggiamenti oppositivi. Sostenere gli alunni fin alla scuola primaria è un investimento che favorisce il successo scolastico e pone le basi per un buona relazione con lo studio e la stima di sé.

La Pedagogista è la figura più indicata ad  affiancare i bambini/e che mostrano difficoltà nella letto/scrittura (dislessia, disgrafia), nel calcolo (discalculia), nell’ortografia (disortografia), negli aspetti attenitivi, motivazionali e nel metodo di studio. Gli interventi pedagogici sostengono gli alunni nei loro bisogni educativi di ascolto, di accoglienza, e di empatia e nei bisogni didattici e disciplinari.

I miei riferimenti sono:

Maria Montessori. Pedagogista italiana, il suo metodo è famoso in tutto il mondo. Nasce per i bambini con problemi psichici e poi si rileva efficace per tutti, utilizza strumenti e materiali appositamente studiati per favorire nel bambino, attraverso la scoperta, l’interesse autentico e il movimento, le proprie potenzialità.

Feuerstein.  Pedagogista israeliano, credeva fermamente che tutti i bambini possono avere l’opportunità di migliorare le proprie competenze grazie all’apprendimento mediato da un pedagogista o educatore formato. Nel suo libro “Non accettarmi come sono” mostra come il suo metodo sia efficace nel potenziare la modificabilità cognitiva ossia aumenta il potenziale di apprendimento anche con bambini con disabilità cognitiva.

Sistema CO.CLI.TE (Cognitivo Clinico Trattamento Educativo) ideato e sperimentato con i bambini con dislessia, disgrafia e discalculia dal professore universitario Pietro Crispiani ordinario di “Didattica generale e Pedagogia speciale” e suoi colleghi Dott.ssa Daniela Antonini e Dott.ssa Cinzia Catasta.

Il metodo analogico per l’apprendimento della letto/scrittura e della logica/matematica ideato dal Pedagogista e insegnante Camillo Bortolato che affianca da molti anni alla didattica, un’intensa attività di ricerca sulle metodologie di insegnamento/apprendimento.

La pedagogia dei gesti mentali di Antonie de La Garanderie Pedagogiststa francese che ha sviluppato la teoria sulla “gestione mentale” nell’apprendimento, sviluppando un metodo didattico che attraverso il dialogo pedagogico, renda consapevole lo studente del proprio modo di apprendere e da quì possa potenziarlo.

A chi è rivolto ?

A tutti!

  • Agli alunni ai cui è stata fatta una diagnosi di DSA (disturbi specifici dell’apprendimento) ossia dislessia, disortografia, disgrafia, discalculia. Questi bambini possono mostrare: confusione nel riconoscimento delle lettere e/o numeri, fluenza e rapidità di lettura ridotte (lettura lenta e stentata), errori ortografici  ripetuti, scrittura confusa, difficoltà nella comprensione dei testi, errori di calcolo o di incolonnamento dei numeri e nel riconoscere i rapporti di quantità.
  • Agli alunni che presentano bisogni educativi speciali (BES).
  • Ai bambini e ragazzi che mostrano difficoltà emotive quando si trovano di fronte ai compiti scolastici come: passività, rifiuto o irritabilità.
  • A tutti gli alunni che possono aver bisogno per un certo tempo di potenziamento per rafforzare la loro autostima e aiutarli a procedere autonomamente.

Nella mia esperienza tutti i bambini/e che ho sostenuto nel loro percorso di apprendimento hanno potuto nel tempo migliorare e compensare i loro problemi di lettura, scrittura, calcolo e ortografia ricevendo un intervento educativo individualizzato e personalizzato attento alla loro sfera emotiva/relazionale oltre che a quella didattica.

Cosa si fa durante il potenziamento?

Il potenziamento è un vero e proprio intervento di natura pedagogica, didattica e relazionale che promuove l’acquisizione di autonomie, di abilità e di competenze che si può svolgere in studio o a domicilio. La pedagogista affianca l’alunno nello svolgimento dei compiti e nel contempo supporta la sfera emotiva, la stima di sé e le potenzialità apprenditive,  attraverso una relazione educativa individuale e  personale. A questo scopo una parte dell’intervento pedagogico viene sempre riservato al lavoro educativo mirato al superamento delle difficoltà incontrate. In base agli obiettivi pedagogici possono essere utilizzati vari strumenti didattici come  il PAS (Metodo Feuerstein) o il sistema CO.CLI.TE (Cognitivo Clinico Trattamento Educativo) materiali di ispirazione montessoriana, strumenti del metodo analogico oltre alle usuali schemi concettuali e mappe mentali in un contesto relazionale empatico.

Quanto dura?

Un’ora una volta la settimana. Eventualmente è possibile aumentare la frequenza in base alle necessità.

Dove?

In studio presso l’Associazione Mammamondo in via Cimarosa, 4 (zona Pagano)

A domicilio a Milano

Quando?

Orari da concordare.

Costo

45 euro a incontro pedagogico in studio.

25 euro a incontro pedagogico a domicilio.

Ulteriori informazioni:

Disponibilità a raccordarsi con le insegnanti.

E’ possibile richiedere una relazione pedagogica.

Per informazioni:

Dott.ssa in Pedagogia

Giuditta Mastrototaro

Cell. 3470030373

[email protected]

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