Chi Sono

Giuditta G.Mastrototaro. Dott.ssa in Pedagogia, da più di vent’anni mi occupo di relazioni.

Iscritta all’albo APEI (Associazione Pedagogisti Educatori Italiani) con il n. iscr. 001391. Ho conseguito presso l’Università Cattolica di Brescia il corso di perfezionamento di Esperta nelle relazioni educative familiari con tesi sul Counseling.

Ho lavorato dieci anni in progetti educativi per bambini e adolescenti in disagio scolastico e sociale e da dieci anni mi occupo della prima infanzia come Insegnante di massaggio infantile AIMI e Consulente alla pari in allattamento. In questi dieci anni ho seguito più di 3.000 casi di allattamento attraverso consulenze individuali e incontri di gruppo.

Formatrice in percorsi di educazione e comunicazione empatica per operatori e genitori. Autrice del libro: Nascere e crescere alla luce dell’educazione empatica (2015). Potete leggermi anche in alcune riviste e blog tra cui UPPA (Un pediatra per amico), Il bambino naturale del Leone Verde e Laif (L’Associazione Italiana Istruzione Famigliare).

Felicemente moglie e mamma di quattro bambini: uno in cielo e tre su questa terra.

La Pedagogia basata sull’empatia è rispettosa dei sentimenti e dei bisogni di ogni creatura grande o piccola. Il/la Pedagogista in quanto esperta di processi educativi, formativi e di apprendimento, si occupa di sviluppare il protenziale umano e apprenditivo durante l’intero arco della vita.

Ognuno di noi, anche se può non essere un genitore, si porta dentro il figlio che è stato e la sua storia educativa. Per questa ragione ho imparato negli anni che il primo bambino di cui dobbiamo avere cura ed empatia è proprio il nostro bambino interiore, solo in questo modo possiamo occuparci con rispetto e attenzione delle persone a cui vogliamo bene.

Riesco a  prendermi cura di me stessa e delle persone attorno a me praticando la meditazione e l’empatia ogni giorno. Ognuno è chiamato a trovare il proprio modo, per rendere più bella la propria vita e quella degli altri.

Le mie fonti di ispirazioni sono l’approccio empatico e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva espressi nella Comunicazione Non Violenta di Marshal B. Rosenberg letti in chiave pedagogica. Maria Montessori con il suo motto: “Aiutami a fare da solo” per favorire lo schiudersi del potenziale umano e promuovere l’autonomia. L’invito di Reuven Feurestein a: “non accettarmi come sono” e per questo l’importanza di non  arrendersi ad una visione statica e limitante della persona, ma a restituire fiducia a tutte le potenzialità ancora latenti ma che possono essere sviluppate. Antonie De La Garanderie con la sua pedagogia dei gesti mentali che attraverso il dialogo pedagogico insegna ad ognuno di noi  a prendere consapevolezza di sè e dei propri processi mentali di apprendimento.

Le Consulenze pedagogiche e gli interventi educativi mirano a creare una relazione pedagogica declinata in base alle peculiarità umane, emotive e spirituali di ogni persona che incontro, al fine di restituire fiducia in se stessa e nelle proprie competenze, per poi procedere nella vita in autonomia e con più autostima.

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